Una doverosa premessa. Di solito, nel mondo del ciclismo — quello “serio” — il ruolo del Capitano è riservato al leader della corsa, il ciclista più forte a cui la squadra deve stare al servizio. Ecco, dimenticatevi del tutto questa immagine: per me non è affatto così, anzi!
Il mio ruolo di Capitano all’interno della mia ASD, la Lavica Bike, è prima di tutto un servizio verso la società e i miei compagni. Non sono mai stato un atleta forte, figuriamoci il più forte del gruppo! Come tutti i normali amatori, cerco semplicemente di sopravvivere con fatica in salita per rimanere agganciato alle ruote dei compagni. E, fondamentalmente, mi sono sempre allenato solo per questo: rimanere in gruppo. Con il mio gruppo.
Quella telefonata nel 2021
Quando Salvo mi chiamò al telefono nel novembre del 2021 per propormi di diventare il Capitano della Lavica Bike, la mia prima risposta fu un secco: «No!»
E i motivi erano fondamentalmente due:
- Non mi sentivo all’altezza di ricoprire un ruolo così importante.
- Volevo continuare a vivere questa passione con spensieratezza, come un puro momento di svago in mezzo agli impegni e alle responsabilità di tutti i giorni.
Tuttavia, non ci volle molto per convincermi. Ne ero — e ne sono tuttora — immensamente lusingato.
Il mio primo pensiero, subito dopo la chiamata, è stato contattare i miei amici Alfio e Filippo, che però sapevano già tutto. Salvo li aveva consultati in precedenza per un consiglio, essendo tra i membri più “anziani” della società oltre che miei storici amici; e loro, ovviamente, non avevano fatto altro che caldeggiare e appoggiare la mia candidatura!
Dal “Gruppetto di Pedara” alla gestione della squadra
Io Capitano di una ASD di ciclismo così grande e longeva? Sì, vabbè!
Già da anni, insieme ai miei amici più stretti (il cosiddetto “Gruppetto di Pedara” 😄, come ci chiamano tutti), eravamo soliti organizzare il sabato delle uscite per noi memorabili. La mia nomina a Capitano è stata anche un bel riconoscimento per questo nostro affiatato gruppetto, tanto da meritare una cena celebrativa con pizza e torta. Quella sera ho chiesto ufficialmente il loro supporto per affrontare questa avventura e, ancora oggi a distanza di anni, so di poter sempre contare su di loro per qualsiasi cosa.
Un lavoro di squadra costante
Sono ormai passati diversi anni. I timori e le difficoltà iniziali sono stati ampiamente superati grazie soprattutto al nostro vulcanico Presidente, con il quale abbiamo trasformato la Lavica Bike in una macchina perfettamente oliata.
Lavoriamo sempre in sintonia per offrire al team il massimo che una società amatoriale possa desiderare. Siamo costantemente alle prese con tesseramenti, certificati medici, organizzazione di gare, trasferte, uscite sociali, sponsor, completini e la gestione dei normali attriti interpersonali — inevitabili quando si ha a che fare con un gruppo di adulti con caratteri forti, una caratteristica tipica di chi pratica uno sport di fatica come il nostro!
Il nostro obiettivo principale rimane sempre uno solo: creare un gruppo coeso e un ambiente ideale dove condividere la nostra passione per il ciclismo.
La ASD Lavica Bike è una grande famiglia: sono davvero orgoglioso di farne parte, di rappresentarla ogni giorno e di poter dare il mio contributo.